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BARI, CHI È ALESSANDRO SNIDAR, IL PRESUNTO RE DELLE SLOT

Al centro della maxi inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Bari c’è Alessandro Snidar, imprenditore barese conosciuto nel settore delle sale giochi e delle scommesse. Secondo gli investigatori, avrebbe guidato per anni un presunto sistema capace di riciclare denaro dei clan mafiosi attraverso videolottery, sale slot e agenzie di scommesse.
L’indagine, che ha portato a 23 misure cautelari, oltre cento indagati e sequestri per circa 60 milioni di euro, ipotizza un giro d’affari complessivo di circa 96 milioni.
Secondo la ricostruzione della Guardia di Finanza, Snidar avrebbe costruito un vero e proprio impero nel settore del gioco, imponendo le proprie slot in numerosi locali di Bari e provincia e mantenendo rapporti, sempre secondo l’accusa, con diversi clan del territorio, ai quali sarebbero stati garantiti utili, assunzioni e altri vantaggi economici
Il meccanismo contestato dagli inquirenti si basava sull’utilizzo di ticket vincenti intestati a prestanome e sulla compravendita delle vincite, così da trasformare denaro di presunta provenienza illecita in somme apparentemente regolari e tracciabili. Un sistema che, secondo la Procura, avrebbe consentito di ripulire ingenti capitali riconducibili alla criminalità organizzata.
Le accuse dovranno ora essere accertate nel corso del procedimento giudiziario, nel rispetto della presunzione di innocenza degli indagati.