25/06/2026 20

TANGENZIALE DI BARI, UCCISE UN CICLISTA E FUGGÌ, LA CORTE D’APPELLO CONDANNA LA 75ENNE ASSOLTA IN PRIMO GRADO

La Corte d’Appello di Bari, ribaltando la sentenza di assoluzione emessa in primo grado dal Tribunale, ha condannato a un anno e 8 mesi di reclusione con pena sospesa una donna oggi 75enne, ritenuta colpevole dei reati di omicidio stradale e omissione di soccorso. Vittima dell’incidente mortale Francesco D’Ambrosio, barese di 31 anni, il cui corpo senza vita è stato ritrovato il pomeriggio del 27 novembre 2020 dalla Polstrada sull’asfalto della tangenziale di Bari, in carreggiata nord, all’altezza di Torre a Mare.
La Lancia Y guidata dalla donna, all’epoca 69enne, avrebbe urtato senza che l’imputata se ne accorgesse la bici elettrica guidata da D’Ambrosio, che procedeva nella medesima direzione. A seguito dell’urto la vittima fu sbalzata contro il guardrail e decedette. L’imputata, dopo aver causato il sinistro, non si fermò e non prestò soccorso, allontanandosi repentinamente nonostante un automobilista di passaggio avesse assistito all’accaduto e tentasse invano di farla fermare, riuscendo soltanto a rilevare il numero di targa del veicolo.
Grazie a quella targa, la donna fu rintracciata dalla Polizia Stradale poche ore dopo nella sua abitazione di Torre a Mare, ancora sconvolta. L’indagine fu coordinata dal pm Chiara Giordano. La sentenza d’appello ribalta l’esito del primo grado e restituisce giustizia a una famiglia che attendeva da quasi sei anni.