TARANTO, RITROVATO UN CADAVERE NEL MAR PICCOLO VICINO AL PONTE GIREVOLE
Emergenza igienico-sanitaria nel ghetto di Borgo Mezzanone, a pochi chilometri da Foggia. Da circa tre settimane il servizio di raccolta rifiuti è sospeso e l’immondizia si è accumulata in cumuli alti anche oltre un metro.
Nell’insediamento, tra i più grandi d’Europa, vivono circa 3.500 migranti, in gran parte senegalesi e maliani. Il servizio era stato attivato un anno fa dalla Regione Puglia: cinque punti di raccolta con ritiri a giorni alterni affidati a un’azienda appaltatrice. Da due-tre settimane, però, i ritiri si sono interrotti e non è chiaro il motivo.
Con le piogge di questi giorni, le buste si sono bagnate e i rifiuti hanno iniziato a trasformarsi in liquami, peggiorando rapidamente le condizioni igieniche e diffondendo un odore nauseabondo in tutto il campo. La Flai Cgil di Foggia ha chiesto alla Prefettura un tavolo di confronto, aperto anche alla Regione Puglia, per capire cosa sta accadendo e trovare una soluzione, soprattutto in vista dell’inverno.