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TARANTO, POLEMICHE SUL SINDACO BITETTI FAVOREVOLE ALLE NUOVE REGOLE SULLA SCUOLA, IL CENTROSINISTRA PRENDE LE DISTANZE

Polemiche a Taranto sulle dichiarazioni del sindaco Piero Bitetti in materia di scuola. L’esponente di centrosinistra, intervenuto a un incontro con il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, si è detto d’accordo con le nuove regole varate dal governo Meloni: divieto di burqa e niqab in aula e tetto del 30 per cento di alunni stranieri nelle classi.
In 24 ore è arrivata una valanga di prese di distanza: Pd, Socialisti, Cinquestelle, Rifondazione comunista e Cobas hanno fatto sapere di non condividere la posizione del primo cittadino. Le critiche puntano il dito contro un’allineamento alle battaglie ideologiche della destra e chiedono al sindaco di occuparsi dei problemi reali della scuola tarantina.
Bitetti non ci sta e replica: «Quanto riportato dalle agenzie non è quanto ho affermato». Sul burqa ribadisce che in classe il volto deve essere riconoscibile anche per ragioni di sicurezza e condanna le pratiche vessatorie sulle donne. Sulla percentuale di studenti stranieri respinge di aver citato numeri precisi e sottolinea: «Per me la scuola resta inclusiva, accogliente, aperta, ma deve esserlo per tutti, per stranieri e italiani».
Resta però il nodo politico: Bitetti governa con il sostegno di Pd e Alleanza Verdi e Sinistra, forze che a livello nazionale contestano il decreto scuola del governo Meloni. Le opposizioni locali chiedono chiarimenti alla maggioranza comunale e chiedono se anche gli assessori e i consiglieri di coalizione condividano la linea espressa dal sindaco.