SCONTI DI PENA IN APPELLO PER TRE VIETANI ACCUSATI DI AVER FAVORITO LA LATITANZA DEL BOSS RADUANO
Nuovi sviluppi giudiziari nell’inchiesta Crypto sulla rete che avrebbe favorito la latitanza dell’ex boss del Gargano Marco Raduano. La Corte d’Appello di Bari ha ratificato gli accordi di patteggiamento, riducendo le pene per tre imputati di Vieste accusati, a vario titolo, di favoreggiamento aggravato dalla mafiosità e traffico di droga. Michele Gala è stato condannato a due anni e quattro mesi, Domenico Mastromatteo a tre anni e Marco Rinaldi a un anno e nove mesi. Tutti restano agli arresti domiciliari. È stata invece stralciata la posizione di Antonio Germinelli, che sarà giudicato da un diverso collegio. L’indagine, condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia e dai Carabinieri, era nata dalle dichiarazioni dello stesso Raduano e del suo ex braccio destro Gianluigi Troiano, entrambi divenuti collaboratori di giustizia dopo la cattura nel 2024. Le loro confessioni hanno permesso di ricostruire la rete di sostegno che avrebbe consentito la lunga latitanza del boss, culminata con l’arresto in Corsica.