CELLAMARE, SCONTRO SUGLI ATTI D’INDAGINE, PARLA L’ASSESSORE DIGIOIA
Le polemiche nate a Cellamare dopo la diffusione anonima di alcuni stralci di un fascicolo d’indagine continuano ad alimentare lo scontro politico tra maggioranza e opposizione. Al centro della vicenda ci sono nove pagine di atti investigativi, distribuite ai cittadini e agli organi di informazione, sulle quali è intervenuto l’assessore comunale Nicola Digioia.
L’esponente della giunta guidata dal sindaco Vurchio ha sostenuto che la diffusione del materiale sarebbe riconducibile a un’operazione organizzata e ha evidenziato come gli atti, ancora relativi a un’indagine aperta, siano finiti contemporaneamente nelle cassette postali e nelle mani dei consiglieri di minoranza. Digioia ha inoltre ribadito che né lui né il sindaco risultano tra le persone rinviate a giudizio nell’inchiesta, sottolineando che il Comune si considera parte lesa.
L’assessore ha poi respinto le ricostruzioni dell’opposizione su una vecchia intercettazione del 2019 riguardante il sindaco, spiegando che si sarebbe trattato di una normale attività di affiancamento amministrativo all’inizio del mandato. Ha infine ricordato gli attentati subiti dall’amministrazione nei primi anni di governo cittadino e annunciato iniziative giudiziarie: il sindaco ha già presentato una querela contro ignoti per la diffusione degli atti, mentre lo stesso Digioia ha fatto sapere di essere al lavoro con il proprio legale per presentare un’ulteriore denuncia.