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RICICLAGGIO CON LE VIDEOLOTTERY, AL RIESAME GLI INSOSPETTABILI DEL SISTEMA SNIDAR

Nuovo passaggio giudiziario nell’inchiesta sul presunto sistema di riciclaggio legato alle videolottery che avrebbe favorito i clan baresi. Nelle prossime ore il Tribunale del Riesame esaminerà i ricorsi presentati da sei dei venti arrestati nell’operazione condotta dalla Procura di Bari il 13 luglio, tra cui i fratelli Snidar, ritenuti al centro di un’organizzazione che avrebbe movimentato milioni di euro attraverso il settore del gioco.

L’indagine, coordinata dal procuratore Roberto Rossi con i pm della Dda Marco D’Agostino e Lanfranco Marazia, nasce dagli accertamenti del Gico della Guardia di Finanza e si basa su oltre 30mila pagine di atti. Tra gli indagati figurano anche professionisti e presunti fiancheggiatori, tra cui un odontotecnico, alcuni avvocati e un consigliere comunale.

Secondo gli investigatori, nella sala giochi di corso Cavour a Bari sarebbe stato utilizzato il sistema denominato “ticket in, ticket out”. I ticket vincenti delle videolottery venivano riutilizzati per giustificare denaro di provenienza illecita, trasformandolo in somme apparentemente regolari attraverso bonifici o assegni.

La ricostruzione dell’intero meccanismo è stata affidata anche alle consulenze del commercialista Massimiliano Cassano, mentre intercettazioni, pedinamenti e riprese video avrebbero consentito agli investigatori di documentare il presunto sistema di riciclaggio contestato dalla Direzione distrettuale antimafia.