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PUGLIA, CASE DI COMUNITÀ, 86 STRUTTURE COMPLETATE, MA RESTANO I NODI DEL PERSONALE

Restano ancora diversi nodi da sciogliere per le Case di Comunità pugliesi, il progetto finanziato dal PNRR destinato a potenziare l’assistenza sanitaria sul territorio e a ridurre la pressione su pronto soccorso e reparti ospedalieri.
In Puglia sono previste 121 strutture e, secondo l’ultimo dato riportato, a fine luglio erano 86 quelle completate. Ma strutture pronte non significa automaticamente servizi già operativi.
Nel Barese, ad esempio, alcune Case di Comunità sono ancora in fase di organizzazione. A San Paolo, dove i lavori al piano terra della struttura di via Cacudi sono terminati, l’attivazione è prevista nei prossimi mesi.
E proprio sul coinvolgimento dei medici di medicina generale emergono le maggiori difficoltà. I sindacati parlano di posti limitati, spazi in alcuni casi insufficienti e accordi con la Regione ancora da definire.
Il cronoprogramma della Asl Bari prevede l’attivazione entro settembre di quattro strutture, a Castellana Grotte, Mola di Bari, Bitritto e Triggiano, e di altre dieci entro la fine dell’anno, tra cui quelle di Conversano, Monopoli, Noci, Bitonto, Molfetta e Corato.
Intanto sono stati formati 260 infermieri di comunità e sono state pubblicate le ore di specialistica ambulatoriale per la presa in carico dei pazienti cronici.
L’obiettivo resta quello di trasformare le Case di Comunità in un punto di riferimento per la sanità territoriale, ma la piena operatività dipenderà soprattutto da personale, organizzazione e accordi con i professionisti.