LISTE D’ATTESA IN PUGLIA, PROROGATO FINO AL 31 DICEMBRE IL PIANO DI RECUPERO
La Regione Puglia proroga fino al 31 dicembre 2026 il piano straordinario di recupero delle prestazioni sanitarie per combattere le lunghe liste d’attesa. Nei primi cinque mesi dell’anno il piano ha anticipato oltre 126 mila visite, esami e ricoveri, ma ora si passa alla seconda fase: obiettivo ridurre le cause che alimentano le «file della vergogna», tagliando le prescrizioni inappropriate e uniformando il modello organizzativo in tutte le aziende sanitarie regionali. L’assessore Donato Pentassuglia e i vertici di Aress hanno deciso audit nei distretti, cruscotti informatici per i medici prescrittori e incontri bilaterali con le Asl per definire obiettivi, priorità e risorse. Fondi e numeri restano in parte incerti — i 15 milioni programmati fino a giugno sono molto inferiori ai 65 milioni del 2025 — ma il piano punta a recuperare soprattutto cardiologia, dermatologia, urologia, oculistica e ortopedia, e a ridare priorità reale ai codici U e B, oggi spesso usati in modo improprio. I monitoraggi mostrano risultati significativi, con migliaia di prestazioni anticipate, ma persiste un divario tra i dati ufficiali e la percezione dei cittadini.