LECCE, ECOGRAFIA FISSATA NEL 2029 PER UNA PAZIENTE ONCOLOGICA, IL CASO LIMITE DELLE LISTE D’ATTESA
Più di tre anni di attesa per un’ecografia addominale a una paziente oncologica: è il caso limite emerso a Lecce, mentre in Puglia resta aperta la partita delle liste d’attesa, tema che il presidente della Regione Antonio Decaro ha indicato tra le priorità della sua amministrazione.
A raccontare l’episodio è il marito della donna, un dipendente statale prossimo alla pensione. Lo scorso 4 agosto si è recato al Cup dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce per prenotare un’ecografia addominale necessaria a monitorare le condizioni della moglie, che sta affrontando un tumore dopo aver già superato, cinque anni fa, una prima patologia oncologica. La richiesta era stata classificata come “programmabile”, ma il Cup ha comunicato come primo appuntamento disponibile una data fissata a distanza di tre anni. «Credevo che i tempi potessero dilatarsi di un anno, ma non di oltre tre», ha raccontato l’uomo, che di fronte alle sue rimostranze si è sentito rispondere dagli operatori dello sportello con un gesto di impotenza.
Il caso si inserisce in un quadro più ampio di criticità sulle liste d’attesa in Puglia, già segnalato in altre occasioni nel territorio salentino per esami e visite specialistiche non urgenti, e riaccende il dibattito sulla necessità di interventi strutturali nella sanità regionale.