02/10/2026 19

ECOMAFIA 2026, PUGLIA TERZA IN ITALIA PER REATI AMBIENTALI, OLTRE 3.600 ILLECITI E PRIMATO NEGATIVO PER GLI INCENDI

Puglia sul podio nero dell’ecomafia. Nel 2025 la regione ha fatto registrare 3.601 reati ambientali, il 10,1% del totale italiano, e si conferma terza in Italia nel rapporto Ecomafia 2026 di Legambiente, dietro solo a Campania e Sicilia.
La maggiore criticità riguarda gli incendi boschivi e di vegetazione: la Puglia è prima in Italia con 611 reati, il 17% del dato nazionale, e oltre 8.152 ettari di territorio bruciato. Foggia è la seconda provincia più colpita d’Italia per incendi, con 254 episodi.
Al secondo posto c’è il ciclo del cemento selvaggio: la regione concentra l’11,9% degli illeciti nazionali, con 940 persone denunciate e 142 sequestri. La Puglia è inoltre terza nel ciclo illegale dei rifiuti, mentre preoccupa la crescita dei roghi negli impianti di gestione rifiuti, in aumento del 24,7% a livello nazionale.
Tra le province nella “top ten” dell’illegalità ambientale spiccano Bari, sesta con 985 reati, Lecce, ottava con 847, e Foggia, nona con 838. A fronte di questi numeri, la Puglia è prima in Italia per controlli delle forze dell’ordine: 132.063 verifiche eseguite.
Sul fronte delle infiltrazioni, tra maggio 2025 e aprile 2026 sono state censite 7 inchieste per corruzione ambientale e 53 arresti. Legambiente Puglia chiede alla Regione un protocollo per un presidio permanente sulla legalità ambientale, coordinato con Arpa, università e Commissione antimafia.