MOLFETTA, 23ENNE UCCISO IN UN AGGUATO, DUE FERMI
Sarebbe stato attirato in una trappola con una telefonata e poi raggiunto da cinque colpi di pistola. È la ricostruzione della Procura di Trani sull’omicidio di Antonio La Forgia, il 23enne ucciso nella notte tra il 15 e il 16 giugno alla periferia di Molfetta.
Per il delitto sono stati fermati Michele Parisi, 53 anni, di Molfetta, e Ilario Camporeale, 23 anni, di Terlizzi. Nei loro confronti le accuse sono di omicidio aggravato, detenzione e porto illegale di armi e violenza privata. Secondo gli investigatori, nell’agguato sarebbe coinvolto anche il figlio minorenne di Parisi, per il quale procede la Procura dei minori.
La Forgia era in auto con la fidanzata, rimasta illesa, quando sarebbe stato raggiunto dai proiettili all’incrocio tra via Corrado Salvemini e viale Giovanni XXIII. Trasportato in gravi condizioni all’ospedale di Molfetta, è morto poco dopo: fatale sarebbe stato un colpo alla testa.
Secondo l’accusa, prima dell’agguato un amico della vittima sarebbe stato attirato con una scusa, aggredito e minacciato con due pistole per costringerlo a chiamare La Forgia e convincerlo a raggiungerlo.
Gli inquirenti contestano anche la premeditazione e l’aggravante dei motivi ritenuti futili o abietti. Nell’inchiesta è stata ricostruita anche una presunta reazione successiva all’omicidio, con l’ipotesi di un tentativo di vendetta da parte di alcuni familiari e conoscenti della vittima.