AUTOVELOX SENZA OMOLOGAZIONE, A GALATINA SCATTANO I RIMBORSI
Il caso dell’autovelox installato sulla statale 101, nel territorio di Galatina, riaccende il dibattito nazionale sulla validità delle sanzioni elevate con dispositivi privi di omologazione. Dopo una serie di ricorsi accolti dal Giudice di Pace, il Comune ha previsto uno stanziamento di circa 60 mila euro per rimborsare decine di automobilisti che avevano contestato le multe ricevute.
La vicenda riguarda uno degli impianti che negli ultimi anni aveva fatto registrare incassi molto elevati grazie alle sanzioni per eccesso di velocità. Tuttavia, le decisioni dei giudici hanno ritenuto determinante la mancanza dell’omologazione prevista dalla normativa, distinguendola dalla semplice approvazione tecnica dell’apparecchio.
L’orientamento trova conferma anche nella più recente giurisprudenza della Corte di Cassazione, che ha ribadito come approvazione e omologazione siano due procedure differenti e entrambe necessarie per la piena legittimità dei controlli elettronici della velocità. In assenza di uno dei requisiti, le sanzioni possono essere annullate su ricorso.
Dal Comune fanno sapere di essere in attesa dei chiarimenti normativi attesi a livello nazionale, che potrebbero definire in modo definitivo la disciplina degli autovelox. Intanto, il caso di Galatina rappresenta un precedente significativo che potrebbe avere ripercussioni anche su altre amministrazioni alle prese con ricorsi analoghi.
La vicenda conferma quanto sia fondamentale garantire il rispetto delle procedure previste dalla legge: la sicurezza stradale resta una priorità, ma anche gli strumenti utilizzati per i controlli devono essere pienamente conformi alle disposizioni vigenti, così da assicurare la tutela dei cittadini e la certezza del diritto.