APPALTI ASL, LA PROCURA CHIEDE 7 ARRESTI
Un presunto sistema di corruzione legato agli appalti della sanità barese è al centro di un’indagine della Procura di Bari, che ha chiesto gli arresti domiciliari per sette persone. Gli accertamenti riguardano presunte irregolarità nell’affidamento di lavori di ristrutturazione e ammodernamento in diverse strutture sanitarie del territorio metropolitano. Tra gli interventi finiti sotto la lente degli inquirenti ci sono quelli realizzati o programmati per il polo cardiologico di Monopoli, il presidio medico di Putignano e il poliambulatorio di Palo del Colle. Le contestazioni, a vario titolo, comprendono ipotesi di corruzione, falsità ideologica, ricettazione e subappalto illecito. La richiesta di custodia cautelare riguarda due dipendenti dell’Asl Bari, Teodosio Franco e Nicola Sicolo, due addetti di Sanitaservice, Gianmichele L’Abbate e Francesco Losacco, gli imprenditori Nicola Loporcaro e Giuseppe Mastropasqua, oltre a Nicola Menolascina.
La Procura ha inoltre chiesto sei misure interdittive: cinque divieti temporanei di esercitare attività professionali o imprenditoriali e un’interdizione dai pubblici uffici.
Ora la parola passa al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari, che dovrà valutare le richieste dopo gli interrogatori preventivi degli indagati, fissati per il 26 e 27 ottobre. Al momento si tratta di ipotesi investigative e le eventuali responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie.