APPALTI ASL BARI, GLI IMPRENDITORI NEGANO LE TANGENTI, SEI PERSONE RISCHIANO MISURE CAUTELARI
Si sono conclusi davanti al gip Giuseppe Montemurro gli interrogatori preventivi nell’ambito del nuovo filone dell’inchiesta sui presunti appalti truccati alla ASL di Bari. La Procura ha chiesto misure cautelari per sei persone.
Tra gli imprenditori ascoltati c’è Nicola Loporcaro, coinvolto nei lavori di ristrutturazione dell’ospedale di Triggiano, del valore di un milione e centomila euro. L’imprenditore ha ammesso che gli interventi non erano terminati alla data indicata nei documenti, il 5 dicembre 2023, ma ha negato che ciò fosse dipeso da una sua richiesta. Ha inoltre respinto le accuse di aver pagato tangenti ai dirigenti coinvolti.
Anche Angelo Antonio Mari ha negato di aver versato mazzette. Secondo l’accusa, avrebbe consegnato diecimila euro a un dirigente per ottenere un appalto relativo alla manutenzione elettrica degli ospedali della ASL. Per lui la Procura ha chiesto una misura interdittiva.
Ora spetta al giudice valutare le richieste cautelari e gli elementi raccolti dagli investigatori. Gli indagati hanno avuto la possibilità di fornire la propria versione dei fatti. Le responsabilità dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento.