PUTIGNANO, INDENNIZZO DOPO 15 ANNI PER I DANNI DA EMODERIVATI INFETTI
È servito un percorso durato quindici anni perché una donna di Putignano, oggi settantenne, ottenesse dal Ministero della Salute il riconoscimento di un indennizzo per i danni permanenti al fegato provocati dalla somministrazione di emoderivati infetti.
L’esposizione a patogeni trasmessi attraverso il sangue risale alla metà degli anni Settanta, quando la donna era stata ricoverata nell’ospedale di Castellana Grotte.
A distanza di decenni da quella vicenda, il Ministero ha quindi riconosciuto il diritto al risarcimento economico previsto per i danni derivanti dalla trasfusione o somministrazione di sangue ed emoderivati contaminati.