BARI, MORI’ DOPO DUE INTERVENTI AL CUORE
Dopo oltre quattordici anni arriva una svolta giudiziaria nella vicenda di una donna deceduta nel giugno del 2012 dopo due interventi al cuore eseguiti nella clinica Santa Maria di Bari. La Corte d’Appello ha ribaltato la sentenza di primo grado e ha condannato la struttura sanitaria, il medico che eseguì il primo intervento e la compagnia assicurativa a risarcire il marito e la figlia della paziente con circa 500mila euro.
La donna era stata ricoverata per un problema alla valvola mitrale e, dopo un primo intervento chirurgico, era stata sottoposta a una seconda operazione a causa di complicanze, ma è deceduta il giorno successivo.
Sul piano penale il procedimento per omicidio colposo era stato archiviato, mentre in sede civile il Tribunale aveva inizialmente respinto la richiesta di risarcimento. La Corte d’Appello ha invece ritenuto determinante l’assenza di parte della documentazione clinica, in particolare del verbale operatorio, indispensabile per ricostruire quanto accaduto in sala operatoria e verificare l’adeguatezza delle cure. Per questo i giudici hanno riconosciuto la responsabilità della struttura sanitaria e disposto il risarcimento in favore dei familiari della vittima.