ALTAMURA, CONSIGLIERA AL NONO MESE IN AULA A 40 GRADI, NEGATO IL COLLEGAMENTO DA REMOTO
Polemica ad Altamura dopo la seduta del Consiglio comunale del 31 luglio: la consigliera Teresa Stacca (Udc), al nono mese di gravidanza, ha dovuto partecipare in presenza nonostante avesse chiesto di collegarsi da remoto. La richiesta, motivata dall’imminenza del parto e dalle alte temperature, è stata negata perché per la modalità mista serve il parere favorevole della conferenza dei capigruppo, non arrivato per la contrarietà di alcuni gruppi di opposizione.
A sollevare il caso è stata l’assessora alle Pari opportunità, Angela Miglionico, che sui social ha parlato di «questione di dignità e tutela della maternità», chiedendo un regolamento moderno che consenta la partecipazione da remoto in gravidanza, maternità o per motivi di salute. Miglionico ha annunciato che chiederà l’intervento del prefetto per accelerare la discussione su modifiche già proposte nel 2024 ma mai approvate.
La vicenda riaccende il dibattito nazionale sul diritto delle consigliere incinte e dei neogenitori a partecipare alle sedute da remoto: da Genova a Roma, diversi Comuni hanno già modificato i regolamenti, ma in molte realtà la partecipazione a distanza resta negata o limitata, generando scontri e, in alcuni casi, dimissioni.