USURA A TERLIZZI, QUATTRO ARRESTI
Prestiti con interessi fino al 1.260 per cento all’anno, minacce e intimidazioni nei confronti di persone in difficoltà economica. È il sistema di usura scoperto dalla Guardia di Finanza a Terlizzi, nel Barese, dove quattro persone sono state arrestate.
Si tratta di Graziano Baldassarre, Renato Berardi, Paolo Ficco, ritenuto vicino al clan Dello Russo, e del figlio di quest’ultimo, Nicola. I primi tre sono finiti in carcere, mentre il ventiseienne è stato posto agli arresti domiciliari.
Le indagini, avviate dopo la denuncia di una vittima, hanno ricostruito una presunta rete di prestiti illegali rivolta soprattutto a persone con problemi di gioco d’azzardo e piccoli imprenditori esclusi dai normali canali di credito.
Secondo gli investigatori, alcune vittime avrebbero utilizzato il denaro ricevuto per giocare alle slot machine presenti nei locali gestiti dagli stessi presunti usurai. In un caso, un imprenditore sarebbe stato minacciato e schiaffeggiato; un’altra persona sarebbe stata costretta a impegnarsi nella vendita della propria abitazione.
La Guardia di Finanza ha sequestrato beni e disponibilità finanziarie per oltre 700mila euro, oltre a tre società. Complessivamente sono quattordici gli indagati, accusati a vario titolo di usura, estorsione, riciclaggio e altri reati. Le responsabilità dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento.