TARANTO, TENTATO OMICIDIO A PORTA NAPOLI
Cinque tarantini rischiano di finire a processo per la violenta aggressione avvenuta il 20 dicembre scorso nella zona di Porta Napoli, a Taranto, in cui rimase gravemente ferito un uomo di 41 anni. La sostituta procuratrice Paola Francesca Ranieri ha chiesto il rinvio a giudizio per tutti gli indagati. L’udienza preliminare è fissata a novembre davanti al giudice Francesco Maccagnano.
Quattro degli uomini, Giuseppe Sambito, 28 anni, Gaetano Sambito, 21, Claudio Sambito, 34, e Mattia Giannetti, 20, sono accusati di concorso in tentato omicidio. A loro viene contestato anche il reato di sfregio permanente per le lesioni al volto riportate dalla vittima. La stessa accusa di sfregio riguarda Francesco Palumbo, 33 anni, indagato anche per concorso in lesioni personali insieme a Giuseppe Sambito.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’aggressione sarebbe iniziata all’uscita di un ristorante, dove il 41enne si trovava con la compagna. Dopo insulti e percosse, l’uomo avrebbe tentato di mettersi al riparo tra alcune auto in sosta, mentre la donna cercava aiuto. Gli aggressori lo avrebbero però raggiunto nuovamente.
Nella fase successiva dell’azione, secondo l’accusa, la vittima sarebbe stata accerchiata: mentre alcuni degli indagati lo colpivano con calci e pugni e gli impedivano di fuggire, il 28enne avrebbe estratto un coltello, ferendolo alla spalla e al torace. L’uomo riportò lesioni gravi.
La posizione dei cinque sarà ora esaminata nell’udienza preliminare, durante la quale il giudice dovrà decidere se disporre il processo. Le accuse dovranno essere verificate nel corso del procedimento.