12/10/2026 18

STRAGE ANDRIA-CORATO, ASSOLUZIONE DEFINITIVA PER I VERTICI

Dieci anni di processo, tre gradi di giudizio e undici giudici: la vicenda giudiziaria sulla strage ferroviaria del 12 luglio 2016 tra Andria e Corato si chiude con l’assoluzione definitiva dei vertici di Ferrotramviaria. L’avvocato Andrea Di Comite, che ha assistito i manager dell’epoca, parla di un risultato che restituisce serenità ai suoi assistiti e conferma, secondo la sentenza, l’assenza di responsabilità dell’azienda e dei suoi dirigenti.

Di Comite contesta l’impostazione dell’accusa, secondo cui un disastro di queste proporzioni non poteva essere attribuito soltanto al capostazione e al macchinista. Per il legale, questa lettura rischia di cercare necessariamente responsabilità ai vertici, giudicando gli eventi con il senno di poi e trascurando ciò che era concretamente prevedibile prima dell’incidente.

L’avvocato sottolinea inoltre che, secondo quanto emerso nel processo, non si erano mai verificate collisioni frontali su reti ferroviarie gestite con il sistema del blocco telefonico, utilizzato sulla tratta Andria-Corato all’epoca dei fatti.

Di Comite riconosce lo sgomento provocato da tragedie simili, soprattutto nelle famiglie delle vittime, ma ribadisce che il processo penale deve accertare le responsabilità sulla base dei fatti e delle prove, senza cedere alla necessità di individuare a ogni costo un colpevole ai vertici