ROCA VECCHIA, PADRE 76ENNE ARRESTA PER AVER ACCOLTELLATO IL FIGLIO CON LE FORBICI, LITE PER L’EREDITÀ
Un pomeriggio di sangue nella marina di Melendugno, nella quiete fuori stagione di Roca Vecchia. Erano circa le 13 di domenica 28 giugno quando una donna ha chiamato il 118 in preda al panico, segnalando un’aggressione in corso in via Giuseppe Parini: un uomo armato stava colpendo un familiare. In pochi minuti sul posto sono arrivate ambulanza e carabinieri, trovando una scena drammatica.
Giuseppe Giannone, 76 anni, aveva sferrato almeno tre fendenti con un paio di forbici al figlio Luca, 50 anni, entrambi originari di Calimera e già noti alle forze dell’ordine. Le forbici hanno causato una grave ferita al torace, una lesione alla spalla e una terza ferita profonda che ha perforato lo stomaco della vittima. Luca Giannone è stato trasportato d’urgenza in codice rosso al Trauma Center del Vito Fazzi di Lecce, dove è stato operato d’urgenza. La prognosi rimane riservata.
All’origine del gesto, secondo le prime ricostruzioni, ci sarebbero forti e pregressi dissidi economici legati alla gestione di alcune eredità di famiglia. Gli investigatori non escludono però che il 76enne possa essersi anche difeso a sua volta, dal momento che la sua compagna ha riportato una lesione al volto probabilmente nel tentativo di separare i due. Su richiesta del pm di turno Maria Grazia Anastasia, Giuseppe Giannone è stato arrestato per tentato omicidio. La sua difesa è affidata all’avvocato Silvio Verri.