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QUARTO PRETENDENTE PER L’EX ILVA DI TARANTO

È entrata ufficialmente nel vivo la corsa per il futuro dell’ex Ilva di Taranto. Nel primo pomeriggio il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha confermato l’ingresso come quarto pretendente della holding ceca CE Industries, gruppo con quartier generale a Praga e presenza consolidata nei mercati dell’Europa centrale e meridionale.
CE Industries, attiva in diversi settori strategici, porta nel dossier competenze nel settore ferroviario — produzione e riparazione di materiale rotabile — oltre a attività consolidate nel riciclo di rifiuti e materie prime e nella produzione e gestione energetica. Caratteristiche che, secondo gli osservatori, potrebbero rendere l’offerta interessante sul piano industriale, soprattutto se accompagnata da progetti di decarbonizzazione e integrazione delle filiere locali.
L’ingresso del gruppo mitteleuropeo allarga la platea degli investitori internazionali e rilancia il confronto sulle condizioni per la cessione: non solo il prezzo degli asset, ma soprattutto garanzie su mantenimento dell’occupazione, piani ambientali credibili e percorsi di riconversione tecnologica degli impianti. Al tavolo restano aperte le trattative con gli altri soggetti interessati, mentre il governo continua a esercitare un ruolo di supervisione per bilanciare esigenze industriali e tutela dei lavoratori.
Reazioni immediate sono arrivate dai sindacati, che chiedono trasparenza sulle offerte e certezze sui livelli occupazionali; dal mondo istituzionale, dove si attende la presentazione formale dell’offerta per avviare le valutazioni tecniche e ambientali. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se l’entrata di CE Industries potrà accelerare un accordo o complicare ulteriormente la partita.