PUGLIA, UVA DA TAVOLA, PRODUZIONE DI QUALITÀ MA PREZZI SOTTO PRESSIONE
La campagna dell’uva da tavola entra nel vivo in Puglia, regione leader in Italia con oltre 23mila ettari coltivati. Ma per i produttori il momento resta difficile, con prezzi all’origine che non sempre riescono a coprire l’aumento dei costi.
Secondo Confagricoltura Puglia, le varietà precoci sono di buona qualità, ma le ondate di calore registrate tra maggio e luglio hanno provocato una riduzione delle rese di circa il dieci per cento.
Sul mercato pesa soprattutto la concorrenza estera. Le produzioni egiziane hanno saturato i canali distributivi europei, mentre sulle uve senza semi la Puglia deve confrontarsi con le produzioni spagnole.
A complicare il quadro ci sono anche i rincari di energia, materiali e prodotti fitosanitari, oltre alla carenza di manodopera specializzata e alle difficoltà nell’approvvigionamento idrico.
Dopo Ferragosto, con la piena stagione, è attesa una crescita dei consumi e un possibile riequilibrio dei volumi. Per sostenere la redditività delle aziende, resta però fondamentale valorizzare l’origine pugliese e coordinare meglio la commercializzazione.