PUGLIA, IL FINE VITA APPRODA IN CONSIGLIO REGIONALE, ECCO COSA PREVEDE LA PROPOSTA
Il tema del fine vita approda in Consiglio regionale della Puglia con una proposta di legge sulle disposizioni organizzative e procedurali per l’accesso al fine vita.
Il testo, presentato dai capigruppo dei partiti di maggioranza e con primo firmatario il capogruppo del Partito democratico Stefano Minerva, non introduce nuovi presupposti per l’accesso al suicidio medicalmente assistito e non modifica quelli già stabiliti dall’ordinamento e dalla giurisprudenza costituzionale.
La proposta punta invece a definire il percorso all’interno del Servizio sanitario regionale, stabilendo chi prende in carico la richiesta, chi effettua le verifiche, come viene coinvolto il Comitato etico e come viene accompagnata la persona durante il percorso.
Entro trenta giorni dall’entrata in vigore della legge, ogni Asl dovrebbe istituire una Commissione multidisciplinare permanente, composta da un medico palliativista, uno psichiatra o neurologo, un anestesista, uno psicologo, un medico legale e un infermiere. La commissione sarebbe integrata, caso per caso, dallo specialista della patologia della persona interessata.
L’esame del provvedimento proseguirà in Terza Commissione, quella dedicata alla sanità, attraverso un ciclo di audizioni con associazioni, medici, famiglie e professionisti.
I promotori sottolineano la necessità di un confronto sui diversi aspetti della proposta, comprese le cure palliative, la tutela delle persone vulnerabili, l’autonomia della persona e le competenze del personale sanitario.