“PET‑TAC TRA 5 MESI”: PAZIENTE CON TUMORE AVANZATO DIFFIDA L’ASL DI LECCE
A Lecce un uomo con tumore in fase avanzata ha ricevuto dall’Asl la data per una PET‑TAC soltanto a novembre, suscitando l’allarme della famiglia: “L’esame serve in tempi brevi altrimenti si rischiano le metastasi”, dichiara il figlio Raffaele Longo. Dopo decine di telefonate senza esito, il figlio ha inviato una diffida formale all’azienda sanitaria chiedendo che la prestazione venga effettuata in una struttura privata ma a carico della Regione, misura prevista dalla legge quando i tempi d’attesa pubblici compromettono le cure. Nel privato la PET‑TAC costa circa 1.500 euro, somme che la famiglia non può permettersi. La vicenda solleva interrogativi sulla capacità dell’Asl di garantire tempestività per esami decisivi in oncologia e potrebbe spingere l’azienda a riorganizzare liste e priorità diagnostiche.