03/07/2026 304

OSTUNI, IL RESORT DI LUSSO CON CAPITALI ISRAELIANI DIVIDE IL TERRITORIO

Il progetto di un nuovo resort di lusso nel territorio di Ostuni sta alimentando un acceso dibattito che intreccia questioni ambientali, economiche e geopolitiche. L’investimento, sostenuto da capitali israeliani, ha infatti suscitato la mobilitazione di associazioni ambientaliste e di gruppi che chiedono maggiore attenzione agli effetti ambientali e alle implicazioni politiche dell’operazione.
Secondo i promotori, il progetto rappresenterebbe un’importante occasione di sviluppo turistico e occupazionale per il territorio brindisino, rafforzando il posizionamento della Puglia nel segmento dell’ospitalità di alta gamma.
Dall’altra parte, associazioni ambientaliste e movimenti di solidarietà con la Palestina contestano l’intervento, sostenendo che il progetto possa avere un impatto significativo sul territorio e collegando la protesta anche al contesto internazionale legato al conflitto in Medio Oriente. La mobilitazione ha raccolto adesioni trasversali, coinvolgendo realtà ambientaliste e gruppi politici di diversa estrazione.
La vicenda si inserisce in un dibattito più ampio sul modello di sviluppo turistico della Puglia: da una parte la necessità di attrarre investimenti e creare occupazione, dall’altra la richiesta di tutelare il paesaggio e garantire che le trasformazioni del territorio avvengano nel rispetto dell’ambiente e delle comunità locali.