OFFESE SOCIAL A POLI BORTONE, CHIESTA L’ARCHIVIAZIONE
Le offese pubblicate sui social contro la sindaca di Lecce Adriana Poli Bortone, dopo il furto subito nella sua abitazione la scorsa estate, non costituirebbero reato. È la conclusione della Procura, che ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta avviata dopo la denuncia presentata dalla prima cittadina.
Nel mirino erano finiti diversi commenti comparsi in rete, alcuni dei quali arrivavano a giustificare il furto o ad accostare la sindaca ai ladri.
Secondo il PM Roberta Di Filippo, quelle espressioni devono essere valutate nel contesto dei social network. Inoltre, chi ricopre incarichi politici, pur avendo diritto alla tutela della propria reputazione, è esposto a margini più ampi di critica rispetto agli altri cittadini.
Una valutazione che non convince la difesa della Poli Bortone. L’avvocata Francesca Conte ha annunciato opposizione alla richiesta di archiviazione, contestando l’idea che il linguaggio offensivo possa essere giustificato dal contesto virtuale.
Per la legale, la tutela della reputazione deve valere anche per chi ricopre incarichi pubblici.
Sarà ora il giudice a decidere se accogliere la richiesta della Procura o disporre ulteriori approfondimenti.