14/07/2026 20

NIDI A BARI, IL PNRR C’È MA NON I FONDI PER LA GESTIONE, A RISCHIO LE STRUTTURE

Bari punta sull’espansione dei servizi per la prima infanzia ma lancia l’allarme: senza risorse per la gestione molti nuovi nidi rischiano di restare chiusi. Il piano comunale, finanziato con i fondi Pnrr, prevede sette nuovi asili e quattro immobili ristrutturati, per aggiungere 500 posti ai 227 attuali; per l’anno scolastico 2025/26 sono arrivate 842 domande. Il primo nido sarà pronto subito dopo l’estate al Policlinico, con metà dei posti riservati a dipendenti e metà alle famiglie esterne. Il problema è il costo operativo: servono quasi 5 milioni di euro l’anno e 150 assunzioni (100 educatori, 10 cuochi, 10 pedagogisti, 10 amministrativi) per aprire e gestire gli 11 servizi. L’assessore Vito Lacoppola chiede l’intervento del Governo e della Regione Puglia, proponendo anche l’estensione dei buoni educativi — attualmente riconosciuti solo ai privati — come avviene in Toscana. Senza finanziamenti la strada sarebbe l’esternalizzazione a tariffa maggiorata, con il rischio concreto di un raddoppio o più delle rette familiari, mentre l’alternativa consentirebbe tariffe azzerate per molte famiglie grazie a bonus e buoni pubblici. Il Comune sottolinea la volontà di mantenere una gestione pubblica, valorizzando le graduatorie esistenti, ma avverte: se i fondi non arriveranno, i nidi nuovi resteranno chiusi e le graduatorie non verranno esaurite.