MONOPOLI, CRISI MANELLI IMPRESA, QUASI 500 MILIONI DI DEBITI, SALVATAGGIO AFFIDATO AL TRIBUNALE
Sfiora i 500 milioni di euro l’esposizione debitoria di Manelli Impresa, società di costruzioni con sede a Monopoli, fino a poco tempo fa considerata una delle principali realtà imprenditoriali pugliesi.
La crisi finanziaria sarebbe legata anche alla gestione delle anticipazioni economiche ricevute negli anni dalle stazioni appaltanti per la realizzazione di opere pubbliche.
Dopo il mancato successo della procedura di composizione negoziata della crisi, la società ha avviato il percorso del concordato, affidando al Tribunale di Bari la valutazione delle prospettive di risanamento.
Il gruppo, che contava quasi 700 dipendenti e un portafoglio lavori superiore al miliardo di euro, ha chiesto la proroga delle misure protettive e della documentazione necessaria a mantenere operative le commesse in corso.
La vicenda coinvolge anche il gruppo Finres, riconducibile all’avvocato Antonio Politano, che nel novembre 2025 ha acquisito Manelli Impresa dal fondatore Onofrio Manelli con l’obiettivo di rilanciarne l’attività.
Già nel settembre dello stesso anno, il ramo operativo dell’azienda era stato affidato in affitto alla Cmc di Ravenna, successivamente entrata nell’orbita dello stesso gruppo.
Spetterà ora alla sezione competente del Tribunale di Bari, con giudice delegato Valentina D’Aprile, esaminare la procedura e procedere alla nomina dei commissari secondo quanto previsto dalla normativa.
Resta centrale il futuro delle commesse pubbliche e dei livelli occupazionali, mentre l’esito del concordato sarà determinante per la continuità aziendale e per il destino di una delle maggiori imprese edili del territorio.