MESAGNE, MUORE SCHIACCIATO DAL CROLLO DI UNA TETTOIA PER SALVARE IL FIGLIO
Un gesto istintivo per mettere in salvo il figlio, pagato con la propria vita. È morto così Antonio D’Errico, imprenditore di 66 anni, rimasto schiacciato dal crollo di una tettoia all’interno di un cantiere a Mesagne, in provincia di Brindisi.
Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, l’uomo avrebbe intuito il pericolo imminente e avrebbe spinto il figlio Alessandro, 26 anni, ad allontanarsi dall’area interessata dal cedimento. Il giovane è rimasto ferito ed è stato trasportato in codice rosso all’ospedale di Brindisi, ma non sarebbe in pericolo di vita. Per il padre, invece, ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile.
Sul luogo dell’incidente sono in corso gli accertamenti per chiarire le cause del crollo e ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Cordoglio è stato espresso dal sindaco di Mesagne, Francesco Rogoli, che ha manifestato la vicinanza dell’intera comunità alla famiglia D’Errico e ha richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro. In segno di lutto, l’amministrazione comunale ha inoltre deciso di rinviare l’evento musicale previsto in serata nell’ambito del cartellone estivo.