14/07/2026 89

MAXI OPERAZIONE SULLE SCOMMESSE, 23 MISURE CAUTELARI E SEQUESTRI PER 63 MILIONI

Un presunto sistema di riciclaggio legato al settore delle sale giochi e delle scommesse è al centro di una vasta operazione coordinata dalla Procura di Bari. La Guardia di Finanza ha eseguito misure cautelari nei confronti di 23 persone tra le province di Bari, Bat, Brindisi, Taranto e Roma, mentre sono stati disposti sequestri patrimoniali per oltre 63 milioni di euro che coinvolgono 75 indagati. L’inchiesta, coordinata dal procuratore Roberto Rossi e dal pm Lanfranco Marazia, conta complessivamente 103 persone iscritte nel registro degli indagati.

Secondo l’accusa, le vincite delle videolottery e delle scommesse sarebbero state utilizzate per riciclare i proventi delle attività illecite riconducibili ai clan baresi Parisi, Strisciuglio e Velluto. Il meccanismo prevedeva l’attribuzione di ticket vincenti a persone ritenute vicine alla criminalità organizzata, così da giustificare la disponibilità di ingenti somme di denaro di provenienza illecita, successivamente reinvestite in attività economiche e immobili.

Tra le persone raggiunte dalle misure cautelari figurano anche Alessandro Snidar, la moglie Debora Passaquindici, i fratelli Antonio e Massimiliano Snidar e il commercialista Sergio Petrosino, ritenuto dagli investigatori uno degli artefici dell’architettura societaria utilizzata per il presunto riciclaggio. I sequestri hanno interessato diverse società operanti nel settore del gaming, tra cui Millionaire Srl, Snooker Bowling, Income Management e Target Work.

L’indagine riguarda fatti compresi tra il 2012 e il 2019. Secondo gli investigatori, tra il 2012 e il 2020 sarebbero stati riscossi oltre 62mila ticket vincenti, per un valore complessivo di circa 96,4 milioni di euro, utilizzati per ripulire denaro proveniente da attività illecite e reinvestirlo in nuove imprese, sale gioco e immobili, anche all’estero.