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M5S IN TRINCEA, LA LOTTERIA DEL TERZO MANDATO, CONTE CAPOLISTA A FOGGIA, OTTO USCENTI PUGLIESI IN BILICO

Il Movimento 5 Stelle pugliese si prepara alle politiche con una partita difficile, decisa quasi interamente a Roma da Giuseppe Conte. In Puglia, secondo le proiezioni, il M5S dovrebbe conquistare sei seggi: quattro alla Camera e due al Senato, due in meno rispetto alla legislatura in corso.
Il nodo è la deroga al terzo mandato. Lo statuto del Movimento la riserva solo al 5 per cento dei ricandidati, ma in Puglia otto parlamentari uscenti stanno chiudendo il secondo mandato: il coordinatore regionale Leonardo Donno, i deputati Gianmauro Dell’Olio, Patty Labate, Marco Pellegrini, Giorgio Lovecchio e Carla Giuliano, più i senatori Mario Turco e Gisella Naturale. L’ipotesi è che Conte blindi i suoi uomini più fidati, facendoli rientrare nella quota di deroga, e chieda agli altri di candidarsi con le preferenze. Tra i presunti blindati ci sarebbero Turco, capolista al Senato, e Donno nel collegio Lecce-Brindisi, dove però potrebbe affacciarsi Rocco Casalino. Conte, intanto, dovrebbe essere capolista alla Camera nel collegio Foggia-Bat, la sua terra. Una candidatura che può trainare la lista e, in caso di vittoria della coalizione grazie al premio di maggioranza, aprire un seggio anche al più votato del collegio. Restano aperte le possibili candidature di Roberto Fusco a Brindisi, dell’assessore regionale Cristian Casili nel Salento e del sindaco di Noicattaro Raimondo Innamorato a Bari. Il M5S deve quindi scegliere chi proteggere, chi mandare nelle urne con le preferenze e come difendere una quota di seggi in contrazione.