LEQUILE, VELENI NELL’ARIA DOPO L’INCENDIO DI ECORISORSE
Quasi cinquanta volte il valore soglia nell’aria attorno all’impianto, quasi venti nell’abitato di Lequile. Sono le concentrazioni di diossine e Policlorobifenili (Pcb) misurate nel primo giorno dell’incendio a Ecorisorse srl, divampato il 29 agosto e proseguito per diversi giorni a ridosso della statale 101. I dati, contenuti in una relazione di oltre 20 pagine, sono stati trasmessi da Arpa Puglia al Comitato Prevenzione Incendi Salento lo scorso 28 settembre, a seguito di una richiesta dell’associazione, e resi noti solo ora, a oltre un mese dal rogo.
I valori sono rientrati nella norma dal quarto giorno, in concomitanza con l’estinzione della parte più consistente dell’incendio. Proprio l’entità di quei primi dati aveva spinto il sindaco di Lequile, Vincenzo Carlà, a invitare i cittadini a tenere porte e finestre chiuse per diversi giorni. Restano ancora in corso le indagini per chiarire come un incendio sviluppatosi lentamente nella boscaglia circostante sia riuscito a propagarsi fino al centro di stoccaggio, restando attivo per giorni: lungo la strada restano terra nera, scheletri di alberi e le carcasse delle coperture dell’impianto.
«Riteniamo che dati così importanti non siano da considerarsi confortanti», si legge nella nota diffusa dal Comitato, che richiama anche un riferimento europeo: negli ultimi mesi l’Efsa ha aggiornato la dose settimanale tollerabile per l’esposizione congiunta a diossine e Pcb diossina-simili, portandola a 0,6 picogrammi per chilogrammo di peso corporeo, un terzo rispetto al valore fissato nel 2018. Secondo l’associazione, i dati sull’incendio «sarebbero dovuti essere oggetto di puntuale rilevazione e conseguente comunicazione pubblica, senza allarmismi ma con un’informazione chiara che motivasse alla popolazione i provvedimenti precauzionali».
L’attenzione resta ora alta sulle possibili ricadute ambientali: secondo quanto riportato da altre fonti locali, le analisi condotte su 17 campioni di terreno e vegetazione non avrebbero finora evidenziato contaminazioni oltre i limiti, ma proseguono le verifiche sulle aree interessate dai fumi.