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“LA CARROZZINA È UN INGOMBRO”, DONATO GRANDE, L’ODISSEA PER VEDERE UNO SPETTACOLO AL TEATRO CURCI

«La carrozzina vista come un ingombro». È il racconto di Donato Grande, 35enne di Trani, sul suo ingresso al teatro Curci di Barletta, domenica 11 ottobre, per assistere allo spettacolo “Me la canto e me la sogno… ancora!”. Grande, affetto dalla nascita da atrofia muscolare spinale di tipo 2, aveva prenotato un posto adeguato, inviando certificato di invalidità e indicando anche il nome dell’amico accompagnatore.
In sala, però, secondo la sua ricostruzione, gli sarebbe stato chiesto di spostarsi in un corridoio laterale, vicino a un’uscita di emergenza, perché la sua carrozzina elettrica era considerata troppo ingombrante. Una soluzione che lo avrebbe separato dall’amico e assistente, rendendo più difficili anche i gesti quotidiani durante lo spettacolo.
Grande ha opposto resistenza, evidenziando anche un profilo di sicurezza: collocare una carrozzina davanti a una via di fuga, spiega, non gli sembrava corretto. Solo dopo le sue insistenze e l’intervento dei vigili del fuoco ha potuto restare nella postazione originaria, accanto al compagno.
Il Comune di Barletta, attraverso l’assessore alla Cultura Oronzo Cilli, ha spiegato che lo spostamento era stato richiesto dai vigili del fuoco per ragioni di sicurezza, a causa delle dimensioni della carrozzina, ma che poi Grande è stato lasciato al proprio posto.
Per Donato Grande, fondatore di Oltre Sport e già ospite a Sanremo 2021 accanto a Zlatan Ibrahimovic, l’episodio dimostra che l’accessibilità non può limitarsi a rampe e bagni attrezzati: «L’inclusione non è un favore, è un diritto».