INCHIESTA SULLA CAMERA DI COMMERCIO DI BARI
Trenta incarichi affidati alla moglie e presunte pressioni sugli uffici: sono alcuni degli aspetti al centro degli accertamenti della Procura di Trani sulla Camera di commercio di Bari. L’indagine si inserisce nell’inchiesta che ha portato agli arresti domiciliari la curatrice fallimentare di Barletta Antonia Patrizia Daleno e il marito Salvatore Liso, con l’interdizione per sei mesi di un avvocato e una notaia.
Nel giorno dell’esecuzione delle misure cautelari, la Guardia di finanza ha perquisito anche gli uffici camerali occupati dal dirigente Angelo Raffaele Caforio e dalla funzionaria Francesca Magro. Gli investigatori stanno approfondendo il ruolo dei due dipendenti e le presunte pressioni che sarebbero state esercitate da Liso, già componente della giunta della Camera di commercio. Le ipotesi di reato contestate nell’inchiesta comprendono, a vario titolo, peculato, corruzione e falso ideologico. Gli accertamenti sono in corso e le responsabilità dovranno essere verificate in sede giudiziaria.