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IL CAPOCOLLO DI MARTINA FRANCA CONQUISTA IL MARCHIO IGP

Il Capocollo di Martina Franca ottiene il riconoscimento europeo di Indicazione geografica protetta. Un traguardo per la tradizione gastronomica della Valle d’Itria, che vede tutelati il nome del prodotto e il patrimonio di competenze artigianali alla base della sua lavorazione.
La zona di produzione comprende Martina Franca, Cisternino e Locorotondo, tra le province di Taranto, Brindisi e Bari. Il salume viene ricavato dalla parte superiore del collo del suino e presenta caratteristiche strettamente legate alle tecniche tramandate dai produttori locali.
A distinguerlo sono la lavorazione manuale, l’impiego del vino cotto ottenuto da uve Verdeca e Bianco d’Alessano e l’affumicatura con legno e foglie di fragno, quercia tipica del territorio. Elementi che contribuiscono al suo profumo e al suo sapore caratteristici.
L’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Paolicelli, ha sottolineato il lavoro dei produttori e il valore del riconoscimento per l’economia locale. Con questa certificazione salgono a undici le IGP agroalimentari della Puglia, rafforzando la presenza delle specialità regionali nel sistema europeo delle produzioni tutelate.