FONDI ALLE REGIONI, LA PUGLIA RICORRE ALLA CONSULTA. DECARO, “I COSTI A NOI, GLI INTROITI A ROMA”
“I costi a noi, gli introiti a Roma”. È lo slogan con cui il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, torna ad attaccare il governo sulla ripartizione dei fondi alle Regioni. Al centro dello scontro c’è il nuovo decreto sul federalismo fiscale: dal 2027 circa 5,8 miliardi di trasferimenti statali, tra cui oltre 5 miliardi per il trasporto pubblico locale, saranno sostituiti da una quota del gettito IRPEF. Secondo la Giunta regionale, però, se il gettito cresce l’eccedenza resta allo Stato, mentre i maggiori costi dei servizi restano a carico delle Regioni. Per questo la Puglia ha deciso di ricorrere alla Corte costituzionale, contestando incertezze normative e la mancata intesa con i territori. Decaro parla di “federalismo di facciata” e chiede regole certe, autonomia reale e risorse adeguate, soprattutto per il Sud. La partita si intreccia con la richiesta delle Regioni di 18 miliardi in più in tre anni per la sanità, al centro della prossima legge di Bilancio