EX ILVA, I GENITORI TARANTINI CHIEDONO LO STOP, RICORSO IN CASSAZIONE.mp4
Si riaccende il confronto giudiziario sul futuro dell’ex Ilva di Taranto. I legali dell’associazione Genitori tarantini hanno presentato un controricorso alla Corte di Cassazione, chiedendo di respingere l’impugnazione di Ilva Spa in amministrazione straordinaria contro il provvedimento della Corte d’Appello di Milano.
La decisione contestata, risalente allo scorso luglio, aveva accolto l’azione collettiva promossa da undici cittadini tarantini, tra cui un bambino, disponendo la sospensione dell’attività produttiva nell’area a caldo dello stabilimento, considerata la più inquinante, entro novanta giorni.
Nel documento, lungo 55 pagine, gli avvocati Ascanio Amenduni e Maurizio Rizzo Striano contestano le argomentazioni presentate dall’azienda, ritenendole fondate su supposizioni e congetture di carattere politico.
La Cassazione esaminerà la vicenda a Sezioni Unite il 20 ottobre. Saranno riuniti anche i ricorsi presentati da Acciaierie d’Italia e da Adi Holding, entrambe in amministrazione straordinaria.
La decisione è attesa come un passaggio importante per il futuro dello stabilimento e per il confronto tra tutela della salute e continuità produttiva.