28/10/2026 14

DENUNCIA IL PIZZO, ARRESTATO 56ENNE

Ha scelto di denunciare le richieste di pizzo, rompendo il muro dell’omertà e contribuendo all’arresto di un uomo ritenuto vicino alla Sacra Corona Unita. La vicenda arriva da Seclì, nel Salento, dove un imprenditore avrebbe ricevuto una richiesta di denaro in cambio di protezione.

In carcere è finito Luigi Di Gesù, 56 anni, detto “Pica”, con una condanna definitiva per associazione mafiosa e ritenuto organico al clan Coluccia. L’accusa è di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Secondo la ricostruzione degli investigatori, avrebbe chiesto all’imprenditore una somma annuale tra i 5 e i 15mila euro, dopo l’acquisto di un capannone all’asta, considerato un torto all’organizzazione.

Nella vicenda compare anche un uomo di 47 anni, incensurato, indagato a piede libero: avrebbe fatto da intermediario tra l’imprenditore e Di Gesù. Nei suoi confronti non è stata disposta alcuna misura cautelare.

Dopo aver confidato le proprie paure a un amico e verificato che altri imprenditori non avessero pagato, la vittima si è rivolta ai carabinieri il 17 gennaio.

Le indagini del Nucleo investigativo di Lecce, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia, si sono basate su intercettazioni, immagini, testimonianze e dichiarazioni di collaboratori di giustizia. Gli accertamenti proseguono per verificare l’eventuale presenza di altre vittime sul territorio.