DELLI NOCI PRONTO A PARLARE IN AULA, L’EX ASSESSORE VUOLE RISPONDERE ALLE ACCUSE
Alessandro Delli Noci è pronto a rompere il silenzio. L’ex assessore regionale è atteso nelle prossime ore davanti al giudice dell’udienza preliminare Tea Verderosa, dove potrebbe scegliere di rendere dichiarazioni per rispondere alle accuse mosse dalla Procura nell’inchiesta che, dal giugno 2025, ha acceso i riflettori sui presunti rapporti tra politica e imprenditoria salentina.
Il procedimento coinvolge complessivamente 28 imputati. Secondo gli inquirenti, Delli Noci avrebbe avuto un ruolo centrale in un presunto sistema di relazioni finalizzato a favorire alcuni imprenditori in cambio di sostegno elettorale. Contestazioni che l’ex assessore ha sempre respinto e sulle quali ora intende fornire la propria versione dei fatti.
Resta da capire se sceglierà di limitarsi a dichiarazioni spontanee o se risponderà alle domande del giudice e della pubblica accusa. Una decisione che potrebbe anche rappresentare un segnale della volontà di affrontare il processo nel rito ordinario, qualora non dovesse intervenire un proscioglimento.
Tra gli episodi contestati figurano presunti interventi a sostegno di progetti imprenditoriali e l’ipotesi di accordi politico-elettorali, con l’accusa di aver agevolato alcuni imprenditori in cambio di pacchetti di voti e altri benefici. Circostanze che Delli Noci aveva già iniziato a contestare durante l’interrogatorio preventivo dell’11 luglio 2025, interrotto dopo circa cinquanta minuti, quando i suoi difensori parlarono di una mancanza di serenità per proseguire.
L’udienza assume un rilievo anche sul piano politico. Nella stessa sede il Comune di Lecce formalizzerà la richiesta di costituzione di parte civile, sostenendo di aver subito un danno d’immagine. Un passaggio che potrebbe avere ripercussioni non solo sull’inchiesta giudiziaria, ma anche sul futuro politico dell’ex assessore e sugli equilibri del centrosinistra salentino.