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CERIGNOLA, IL PADRE DI DONATO MONOPOLI, “GIUSTIZIA PER MIO FIGLIO”

A distanza di anni dalla morte di Donato Monopoli, il padre Giuseppe torna a chiedere attenzione sul caso del figlio, morto a 26 anni dopo sette mesi di coma in seguito al pestaggio subito davanti a una discoteca di Foggia il 6 ottobre 2018.

In una lettera aperta rivolta a parlamentari e giudici, il padre ha raccontato il lungo dolore vissuto accanto al figlio e la sua amarezza per un processo che, a suo giudizio, avrebbe finito per concentrarsi soprattutto su attenuanti e riduzioni di pena, lasciando in secondo piano la sofferenza della famiglia.

Lo scorso luglio la Corte d’assise d’appello di Bari, nel processo bis disposto dopo il rinvio della Cassazione, ha confermato l’accusa di omicidio preterintenzionale, riducendo però le condanne per i due imputati: 7 anni e 2 mesi a Francesco Stallone e 4 anni e 11 mesi a Michele Verderosa.

Giuseppe Monopoli ha quindi chiesto al Parlamento una riforma sul trattamento di questi reati e maggiore attenzione alle famiglie delle vittime. La sua richiesta, ha sottolineato, nasce anche dai numerosi casi di giovani morti violentemente in circostanze simili.