BARI, PROTESTA NEL QUARTIERE UMBERTINO CONTRO I BIDONI DEI RIFIUTI NEI LOCALI, PRINZ ZAUM ANNUNCIA LA DISOBBEDIENZA CIVILE
A Bari cresce la protesta contro le modalità di gestione della raccolta differenziata porta a porta per le utenze non domestiche. Al centro della vicenda il Prinz Zaum, bar-libreria e spazio culturale indipendente nel quartiere Madonnella, il cui gestore, Antonio De Mattia, ha annunciato una forma di disobbedienza civile dopo aver ricevuto una sanzione amministrativa per la presenza dei bidoni dei rifiuti all’esterno dell’attività.
L’episodio risale a mercoledì mattina, quando gli agenti dell’Annona hanno contestato la collocazione dei contenitori sul suolo pubblico, chiedendo che quelli destinati alla raccolta di vetro e plastica venissero riportati all’interno del locale. Una richiesta alla quale il gestore ha deciso di non adeguarsi, denunciando le difficoltà pratiche e i possibili problemi igienico-sanitari legati alla conservazione dei bidoni negli ambienti frequentati dalla clientela.
Nel pomeriggio, sulla vetrina dell’esercizio commerciale, è comparso un manifesto dal titolo «Raccolta porta a porta: quando un servizio pubblico diventa un problema privato», con il quale De Mattia ha reso pubbliche le ragioni della protesta.
La questione riguarda soprattutto le attività che non dispongono di spazi adeguati per custodire i contenitori. Le disposizioni vietano di lasciarli sulla carreggiata e ne consentono l’esposizione sui marciapiedi soltanto negli orari stabiliti. Riportarli all’interno, tuttavia, secondo il gestore potrebbe comportare rischi igienici per lavoratori e clienti.
De Mattia sottolinea inoltre che i bidoni vengono utilizzati prevalentemente nelle ore serali e rimangono all’esterno durante la notte. A suo giudizio, manca anche un’indicazione chiara sulle modalità e sui luoghi in cui effettuare le necessarie operazioni di lavaggio e disinfezione.
Da qui la decisione di lasciare i contenitori fuori dal locale, trasformando una contestazione amministrativa in una protesta pubblica destinata a proseguire fino all’apertura di un confronto sulle criticità del servizio.
Sulla vicenda interviene anche l’assessora Perlino, che manifesta la disponibilità ad avviare un dialogo.