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ANDRIA, MAXI ROGO A SAN VITTORE, IN FUMO OLTRE 30 ETTARI, DANNEGGIATO L’ULIVETO DEL PROGETTO “SENZA SBARRE”

Andria, maxi incendio alle pendici di Castel del Monte. Nel primo pomeriggio di oggi, martedì 8 settembre, un violento fronte di fuoco ha divorato oltre trenta ettari di campagne in contrada San Vittore, a pochi chilometri in linea d’aria dal sito Unesco.
Secondo le prime ricostruzioni, l’innesco è scattato intorno alle 13 lungo il ciglio della strada comunale, partendo da sterpaglie secche. Alimentate dal vento e dal clima torrido, le fiamme hanno risalito rapidamente pascoli arborati, seminativi e uliveti, arrivando a lambire la masseria che ospita “Senza Sbarre”, lo storico progetto diocesano per la rieducazione e il reinserimento sociale di detenuti ed ex detenuti.
I danni all’opera solidale sono pesanti: sono andati interamente distrutti circa sette ettari di uliveto secolare curati dagli ospiti della comunità, oltre a diverse apparecchiature della rete di irrigazione a servizio dei campi. Salvi invece i corpi di fabbrica principali, dove si producono e confezionano i taralli e altri prodotti agroalimentari realizzati dai carcerati nel percorso avviato nel 2016 da don Riccardo Agresti e don Vincenzo Giannelli, con il sostegno del vescovo monsignor Luigi Mansi.
Sul posto hanno operato per ore numerose squadre dei Vigili del Fuoco provenienti dai comandi provinciali di Barletta e Bari, con autobotti e mezzi di supporto dal distaccamento di Molfetta. Nelle prime fasi di contenimento è sceso in campo anche don Agresti, che assieme ad alcuni ragazzi della comunità ha usato manichette e attrezzi di fortuna per rallentare l’avanzata delle fiamme: «Vedere andare in fumo il duro lavoro di anni nei nostri uliveti è un colpo al cuore notevole – ha detto a caldo –. Ma non ci lasceremo abbattere: domani ci rimetteremo subito all’opera».