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STIPENDI ARRETRATI, OPERAI SUL PONTEGGIO, ACCONTO DA DUEMILA EURO

Due proteste in due giorni, con i lavoratori pronti a gettarsi nel vuoto pur di ottenere gli stipendi arretrati. È successo a Torricella Sicura, in provincia di Teramo, in un cantiere impegnato nei lavori di ricostruzione legati al Superbonus. Al centro della vicenda una ditta subappaltatrice di Modugno, nel Barese, che sarebbe scomparsa senza pagare le maestranze.
Dopo tre operai egiziani, che ieri avevano minacciato di lanciarsi da un’impalcatura a circa dieci metri d’altezza, questa mattina sono saliti sulla stessa struttura una decina di lavoratori italiani. Ognuno rivendicava circa settemila euro di arretrati.
La trattativa, condotta dal sindacato e dalle forze dell’ordine, si è conclusa con la discesa in sicurezza degli operai e un primo pagamento. L’impresa committente, Casa Attiva, ha infatti disposto un acconto di duemila euro per ciascun lavoratore, pur avendo già saldato i lavori alla ditta subappaltatrice.
La vicenda potrebbe però non essere isolata: secondo la Filca Cisl, altri cantieri gestiti dalla stessa azienda nel Teramano potrebbero presentare situazioni analoghe.