CARO CARBURANTE E PRICE CAP, IL PD PUGLIA, «CONDIZIONI INSOSTENIBILI PER LE “POMPE BIANCHE”».
Caro carburante e price cap: per le “pompe bianche” pugliesi le condizioni diventano insostenibili. È la denuncia del Partito democratico, che in Consiglio regionale ha presentato una mozione per chiedere alla Giunta di sollecitare il Governo. Il nodo è che i tetti ai prezzi e gli sconti decisi dai grandi marchi non si applicano ai distributori indipendenti, esclusi dal canale all’ingrosso. In Puglia sono circa 1.600 impianti, su oltre 9mila in Italia: più del 40% della rete nazionale. Il risultato, spiegano i dem, è che le pompe bianche acquistano carburante a costi vicini o superiori a quelli di vendita al dettaglio e devono applicare prezzi più alti di circa 8,6 centesimi al litro. La protesta è esplosa con lo sciopero della fame di Michele Finizio, gestore di un distributore tra San Severo e Foggia, poi sospeso dopo l’incontro con Elly Schlein. Il Pd chiede un calmieramento temporaneo, con regole uniformi per tutta la filiera, un tavolo con categorie e consumatori e sostegni alla liquidità per le piccole imprese.