28/10/2026 14

TANGENTI ALLA ASL DI BARI

Svolta nell’inchiesta sulle presunte tangenti negli appalti della Asl di Bari. La Procura ha rinunciato alla richiesta di arresti domiciliari per Gianmichele Labbate, dipendente di Sanitaservice, dopo gli interrogatori preventivi davanti al gip Giuseppe Montemurro.
Labbate, assistito dai suoi legali, ha risposto alle domande del giudice spiegando di non lavorare più nell’ufficio tecnico della Asl, ma nel settore farmaceutico. Un cambiamento che, insieme alla sospensione cautelare disposta dall’azienda, avrebbe fatto venir meno, secondo la Procura, il rischio di reiterazione del reato.
La Procura ha inoltre rinunciato alla richiesta di interdizione per Anna Losacco e Teresa Castrovilli, rispettivamente sorella e madre di Francesco Losacco, ritenute amministratrici di comodo di una società che avrebbe ottenuto appalti dall’azienda sanitaria.
L’inchiesta coinvolge dipendenti della Asl e imprenditori. I magistrati contestano dieci episodi, tra cui corruzione, falso ideologico, ricettazione e subappalto illecito. Gli interrogatori davanti al gip proseguono per chiarire le singole posizioni.