TRUFFE FINANZIARIE ONLINE, PUGLIA SOTTO LA MEDIA PER COMPETENZE ECONOMICHE
Promesse di rendimenti elevati, investimenti in criptovalute e guadagni affidati a presunti sistemi di intelligenza artificiale. Le truffe finanziarie online utilizzano social network e pubblicità per raggiungere i risparmiatori e convincerli a versare denaro su piattaforme prive di autorizzazione.
In Puglia il rischio si accompagna a una preparazione economico-finanziaria inferiore alla media italiana. Le rilevazioni presentate a Bari assegnano alla regione un indice di alfabetizzazione finanziaria di 53 punti, contro i 56 nazionali. Nessuna regione raggiunge la soglia di sufficienza fissata a 60.
Dal 2019 la Consob ha disposto l’oscuramento di oltre 1.800 siti che offrivano abusivamente servizi finanziari. Più di 230 erano legati alle criptovalute. Nel solo 2026 i provvedimenti hanno interessato 316 piattaforme.
Il contatto avviene spesso attraverso i social. Dopo la promessa di profitti elevati, viene richiesto un primo versamento. Le somme finiscono così nelle mani di operatori abusivi che si presentano come intermediari affidabili.
I dati nazionali mostrano anche una distanza tra preparazione dichiarata e conoscenze effettive: il 76 per cento degli intervistati afferma di conoscere almeno uno strumento finanziario, ma nei test la percentuale media di risposte corrette si ferma al 43 per cento. Il 53 per cento sopravvaluta le proprie competenze.
Tra gli italiani dai 18 ai 34 anni, il 58 per cento utilizza i social per informarsi sulle scelte finanziarie. Su queste piattaforme circolano anche offerte di falsi consulenti e sedicenti trader, che attirano gli utenti mostrando ricchezze e promettendo profitti garantiti.