19/10/2026 18

ASL BARI, APPALTI E “REGALINI”, TANGENTI, LAVORI IN CASA E COSTI GONFIATI

Tangenti in contanti, lavori gratuiti nelle case private, costi gonfiati e pagamenti accelerati: la Procura di Bari ricostruisce un presunto sistema corruttivo legato agli appalti dell’Asl Bari, descritto negli atti come una vera e propria “legge dei regalini”. Secondo l’ipotesi investigativa, alcune imprese avrebbero ottenuto commesse pubbliche e liquidazioni rapide in cambio di denaro e favori a funzionari e dipendenti dell’azienda sanitaria e di Sanitaservice.
Il prossimo passaggio è fissato per il 26 e 27 ottobre, quando tredici indagati compariranno davanti al gip Giuseppe Montemurro per gli interrogatori preventivi. La Procura ha chiesto sette arresti domiciliari e misure interdittive per altri sei soggetti. Le indagini riguardano, tra gli altri, lavori presso gli ospedali di Monopoli e Putignano e il poliambulatorio di Palo del Colle.
Nelle 133 pagine della richiesta cautelare, gli investigatori ricostruiscono una rete di rapporti tra pubblici ufficiali e imprenditori. Tra gli episodi esaminati, 115mila euro in contanti ritenuti provento di precedenti episodi corruttivi e sedici commesse affidate tra il 2021 e il 2024 per circa 836mila euro: secondo l’accusa, quasi 84mila euro sarebbero serviti a remunerare i favori.
Le presunte contropartite non sarebbero state soltanto economiche: figurano anche una vetrata panoramica da 10mila euro, opere edili, impianti elettrici e arredi in immobili riconducibili a funzionari. L’inchiesta coinvolge 17 persone; l’Asl Bari ha sospeso quattro dipendenti, due dell’azienda sanitaria e due di Sanitaservice, avviando i procedimenti disciplinari.