LECCE, INSULTÒ E MINACCIÒ DUE VIGILESSE DOPO UN INCIDENTE, CONDANNATO UN 45ENNE. «NON SAPETE CHI SONO IO»
Sei mesi di reclusione con pena sospesa e 206 euro di ammenda: è la condanna inflitta dal giudice monocratico del Tribunale di Lecce Natascia Mazzone a un 45enne leccese, ritenuto colpevole di violenza e minaccia a pubblico ufficiale e di rifiuto di indicare le proprie generalità. Al centro del processo, scaturito dalla citazione diretta a giudizio disposta dalla pm Donatina Buffelli, le offese e le minacce rivolte a due agenti della Polizia Locale.
I fatti risalgono alle 4:20 del 27 maggio 2022, in viale dell’Università, a Lecce, dove le due vigilesse stavano effettuando i rilievi di un incidente stradale provocato da una giovane automobilista. Sul posto è arrivato l’imputato che, in evidente stato di alterazione alcolica, si è rivolto alle agenti con toni intimidatori: «Non sapete chi sono io», «Io i documenti a voi non li do», «Chiamo l’avvocato», «Vi state vestendo di carattere perché tenete la divisa». Nonostante i ripetuti inviti a mantenere toni pacati, ha continuato a rifiutarsi di fornire le generalità, fino all’arrivo della polizia di Stato, che lo ha accompagnato in questura per l’identificazione.
Oltre alla pena, il giudice ha disposto il risarcimento dei danni, da quantificare in separata sede civile, con una provvisionale immediatamente esecutiva di 3mila euro per ciascuna delle due agenti, costituite parti civili con gli avvocati Viola Messa e Riccardo Giannuzzi. All’imputato, difeso dall’avvocato Donato Amato, sono stati concessi la sospensione della pena e la non menzione nel casellario.